Domenica ho finito questo libro con un monte ore otto ininterrotte salvo per pisciare in autogrill a bordo di un camper caldissimo impestato dall'afrore di fragole mature... Dopo 16 "apparizioni" forse lo avrei fatto fuori anch'io. Forse no. Evangelisti pone in questo romanzo il full stop non tanto alle avventure del suo inquisitore Eymerich, quanto alla vita del medesimo....La sensazione comunque è che Evangelisti non sapesse esattamente dove stesse andando a parare mentre scriveva (a quanto letto in un intervista era malato all'epoca della stesura e temeva per la propria vita, quindi voleva chiudere)...in realtà credo che il romanzo fosse già lì nell'iperurarnio delle cose perfette: le premesse, le ipotesi c'erano già tutte nei precedenti episodi. Mancava la consequenziale tesi.
Se non conoscete Evangelisti vi conviene cominiciare da uno dei primi romanzi della serie, non certo da questo.
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